Ululo fa rima con cuculo

Giugno 12, 2008 di ioinesteso

una corazza di tutto effetto

mi son vestito per andare a letto,

ma il gargarismo di un piccione

mi invita sonnambulo sul cornicione.

la vertigine mi guida lungo la grondaia

non e’ difficile su una sola rotaia.

al cospetto del gatto arrivo a destinazione

depongo le terga sul coppo e staziono.

ascolto l’orazione del divino corvo,

mi alzo e i miei saluti agli astanti volgo.

ma una idea per la testa mi sembrava strana

E’ possibile che fossi l’unico ad aver il pigiama?

il sorpasso

Marzo 18, 2008 di ioinesteso

il_sorpasso.jpg E’ tempo di sorpassi in questi primi mesi di 2008. Il paventato sorpasso annunciato da Zapatero del Pil spagnolo su quello italiano? Forse gli abitanti delle zone metropolitane hanno superato quelli delle campagne? Il prezzo della benzina su quello del gasolio? Non si tratta di nessuno di questi sorpassi, mentre è noto che la proprietà immobiliare ecclesiastica non ha concorrenti nel nostro paese di onesti palazzinari.

Piuttosto intendiamo le cazzate (boutade) della Chiesa che hanno superato quelle sostenute da un fiacco Berlusconi. In campagna elettorale permanente, ormai non si contano più, e in pochi hanno voglia di contarle e commentarle con un minimo di senso critico.

Oggi monsignor Bettori, nientemeno che il segretario generale della Cei, ha rilasciato una intervista da tuttologo (confermando l’interdisciplinarità e l’apertura intellettuale tipica dei vescovi), toccando temi che vanno dall’aborto alla legge elettorale. Commentando le prossime elezioni dalla prospettiva di uno stato estero (il Vaticano), ha affermato che il sistema elettorale italiano tende all’oligarchia, e che deve «tornare a dare al cittadino la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti».

Chi meglio potrebbe fornire utili consigli di democrazia (e di oligarchia!) che un alto esponente della gerarchia vaticana, celebre per escludere i laici cattolici dalle cariche politiche. Chiedete anche alle suore (circa il 70% del clero) della rappresentanza femminile nella politica vaticana? Chiedete non solo ai cittadini del Vaticano, ma anche ad un semplice fedele di quale tipo sia «la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti». Infine, chiedete a chi tocca scegliere i professori di religione nella scuola pubblica italiana.

Bettori ha continuato sostenendo che il cittadino (italiano) è tenuto a orientare il voto in base ai propri “valori” cattolici. Non sarebbe male fornire ai fedeli elettori italiani un satellitare da sintonizzare sui valori che vengono dall’Alto. Mentre i voti vengono dal basso, tra la forza persuasiva dei telecomandi di Berlusconi e i telecomandati dai valori papali.

I valori che vengono dietro: http://it.youtube.com/watch?v=8GjxWaKuDMU

Mimose e rose (tra revival e campagna elettorale)

Marzo 11, 2008 di ioinesteso

E’ uscito proprio nella giornata delle mimose Vogliamo anche le rose, il nouvo documentario di Alina Marazzi che ha già riscosso il favore di pubblico e critica all’ultima edizione del Festival di Locarno.
Mai il momento poteva essere migliore, almeno per il distributore Mikado: l’occasione della Festa delle donne; la ridiscussione della Legge 194 che scalda la campagna elettorale e le omelie; l’anniversario del ’68, periodo recentemente ritenuto “nefasto” dal cardinale Bertone.
Vogliamo anche le rose è un lungometraggio che ridiscute tutti questi temi grazie ad un accurata e preziosa ricerca di materiale d’archivio – fotografico, audiovisivo e grafico. In parallelo, la narrazione si snoda a partire dai diari privati di tre donne che restituiscono una realtà sociale più complessa e affascinante di quella in discussione in questi giorni. E proprio le questioni più generali si scontrano con le lotte che coinvolgono la quotidianità della donna: la contraccezione, l’aborto illegale, il ruolo nella società della donna e i pregiudizi culturali che si traducono in discriminazioni anche nel corpo legislativo. Ma è anche una riflessione sull’amore, nel contesto della vita di coppia e del mondo del lavoro.
Emerge un nuovo modello di vivere e condurre la vita pubblica: di individui che vogliono decidere da soli sulla propria sfera personale e che chiedono con forza di partecipare alle decisioni pubbliche.
Alina Marazzi si era già segnalata per altri due lavori. Un ora sola ti vorrei, intenso omaggio alla figura della madre suicida – erede della famiglia di editori Hoepli – impreziosito da fotografie e filmati di famiglia; e attraverso le lettere struggenti della madre che entrava e usciva da centri psichiatrici. Laddove anche il disturbo psichico diventa duro da accettare e discriminante anche in una famiglia altolocata. Questo lavoro, vincitore nella sezione documentari del Festival di Torino, è stato trasmesso in più momenti da Cult Network, poi da Rai Tre e infine pubblicato in dvd da Feltrinelli. Per sempre, penultimo lavoro della Marazzi sulla vita comunitaria di un gruppo di suore di clausura è riuscito ad approdare nelle sale cinematografiche.
Ma per quest’ultimo lavoro la distribuzione nelle sale dovrebbe essere più robusta, almeno nelle principali città italiane. Fate presto, per non far passare sotto silenzio gli anniversari.

Il sito del film:
www.vogliamoanchelerose.it

Post pubblicato quì: www.anfibi.org/?p=55

voce del verbo trasversare

Marzo 10, 2008 di ioinesteso

tango.jpg In qualche modo son capitato ad una lezione di tango, invitato. Mi presento al maestro e mi chiede se avevo già ballato qualcosa prima. Ci penso con l’espressione di chi passava di lì per caso e rispondo: “… la d’n'b a qualche rave”.
Gli altri discepoli dopo lezione mi chiedono la motivazione per il tango, se mi piaceva la tradizione musicale tanguera. Io rispondo che, in effetti, una volta avevo letto un libro sul tango finlandese, e che grazie a questa scoperta avevo scaricato musica da tango finlandese. Insomma conoscevo Reijo Taipale e qualche altro autore di quella tradizione. Mi hanno osservato come fossi un demente. Beata ignoranza.

Il libro in questione è Il tango è la mia passione di Mauri Antero Numminen (quello in copertina), artista e musicista finlandese, autore di parecchia roba stramba (se avete presente i film di Aki Kaurismaki potete capire), ma che ha realmente accompagnato il famoso compositore di tanghi finalndesi Unto Mononen.

In realtà, la canzone originale dalla quale è tratta quella del video è uno dei motivi più famosi della disco anni Settanta, Yes Sir, I Can Boogie dei Baccara, rintracciabile quì: http://it.youtube.com/watch?v=KGuFn0RPgaE&feature=related

Per finire il tour, questa canzone dei Baccara conclude una trasmissione allucinante (in senso estremamente positivo) – Escuchame - in onda su Radio Fragola di Trieste. La senzazione che suscita l’ascolto di Escuchame è di una espansione infinita e allo stesso tempo di schiacciamento, stati d’ansia e risa. Mica male. Un giorno, mentre ascoltavo Escuchame, passavo in macchina dal parco dell’ex Ospedale psichiatrico che ospita tra l’altro la radio. Mi fermo ed entro in Radio e sento risate terrificanti e miagolii prolungati. Erano loro in diretta dietro quella porta. Sono entrato in regia per non disturbare ed ero solo dietro il vetro a guardare questi tre personaggi… come dire… al di sopra delle righe. Finita la puntata ho conosciuto il dottor Porporati ed i suoi soci dell’Accademia della Follia.

Ipotesi #2

Febbraio 26, 2008 di ioinesteso

Ipotesi peggiore

me
ne
vado.
non
te
ne

Ipotesi #1

Febbraio 26, 2008 di ioinesteso

lavagna-9.jpg

ipotesi

ammesso che sia
ammesso che tu
che io
ammettilo!

Pistacchio & Nocciola

Febbraio 13, 2008 di ioinesteso

anticlimax.jpg

HERMANN Si. E’ una canzone d’amore e si chiama:
Il pistacchio e la nocciola.

Pistacchio e nocciola…
Sotto un albero
ti ho trovato
leccavamo ognuno
un buon gelato
era verde e marrone
e un dito è passato
tra i tuoi peli
e un capello è cascato
proprio dentro al gelato
lungo l’albero il gelato è scolato
e il capello il marrone ha raschiato
e l’albero senza sogni è restato
e dal muso il marrone ha leccato
e la pancia sul gelato
morde i peli del muso
e i capelli sotto l’albero
gettan l’albero sotto il gelato
e il gelato sopra i capelli
mangia la pancia e il muso.
Primavera
e il cielo è verde
e Dio sull’albero e sul gelato
divora sia l’albero che il gelato
e noi rimaniamo distesi
senza albero
e senza gelato
disperati e abbronzati.

Signora CAZZAFUOCO Una creazione affascinante.
Signora KOVACIC Una storia singolare.
DESIREE Parlava di scopate, no?!
BIANCA Un bel maiale, Hermann.
Signor KOVACIC Un esercizio curioso.
Signora VERME Questa è tutta farina del sacco del mio Hermann
HERMANN Si, è roba venuta fuori da me. E’ roba mia. Tutto quello che sa di morte è roba mia. Tutto quello che è morto sono io… io… io…

Questa è la canzoncina interpretata da un personaggio che conclude in questo modo ‘Sterminio: il mio fegato è senza senso’ di Werner Schwab, terza pièce della trilogia Drammi Fecali. Schwab viene citato come meterora dell’teatro austriaco post-avanguardistico ed esponete della No Future Generation. Non può che far “simpatia” il fatto che Schwab sia morto a 35 anni in un appartamento per eccesso di alcool nel Capodanno del 1994 mentre leggeva Shakespeare e ascoltava qualcosa tipo gli Einsturzende Neubauten, che lui amava moltissimo.

Diciamo che ho ascoltato (e poi letto) questa pezzo su Radio3 un venerdì sera invernale, che faceva un freddo, che era l’una di notte, che tornavo dalla settimana a Trieste verso Cremona, che uscito al casello di Mantova il finestrino non è più risalito, che ho attraversato la buia e fredda landa padana con un freddo diaccio con la radio al massimo altrimenti non si sentiva, che sono arrivato ed ero comunque molto contento. Forse che ero in sintonia con tutta una seria di cose asintoniche, ed ero contento. E il cane Pistone mi ha accolto al cancello nonostante l’umidità e i reumatismi. Il cane Pistone.

katinka

Febbraio 10, 2008 di ioinesteso

Stampami nella mia mente malcresciuta
La tua grazia.

Elsa Morante

dream-art.jpg

gatti liquidi

Febbraio 6, 2008 di ioinesteso

I miei amici che costituiscono il duo artistico LiquidCat (.org) stanno promuovendo una azione senza precedenti se si accettua la Guerra Fredda. Raccogliere e conservare la spam mondiale, proprio grazie al loro global spam conservation project. Inviate quì dunque la vostra spam@liquidcat.org

Anche a me piacerebbe condividere con loro una modalità di conservazione. Una collezione di quelle palline di cotone misto lana con altri residui che solitamente s’insinuano negli ombelichi umani. Lasciarli crescere sotto le secrete dei maglioni ed estrarli una volta che viene l’ispirazione. Anche se è difficile separarsene, questi ombelischismi possono regalare variazioni sul tema inimmaginabili.

17 febbraio, referendum sulla tranvia a Firenze

Febbraio 4, 2008 di ioinesteso

AMORdiTRAM

Subisco una forma di trasporto
nei tuoi confronti
meglio in discesa
peggio in sciopero